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Guida completa agli Scavi di Pompei

La guida completa

Pompei è un’area archeologica di 44 ettari aperta tutti i giorni dalle 9:00, con biglietto nominativo e a fascia oraria e tre ingressi attivi. I punti principali si vedono in circa quattro ore; la permanenza media è di due o tre. Questa guida mette in fila le decisioni da prendere prima di partire.

Sono cresciuta a Torre Annunziata, due fermate di Circumvesuviana dagli Scavi, e negli anni ho accompagnato dentro più parenti e amici di quanti ne abbia contati. Non sono una guida autorizzata e non fingo di esserlo: quello che segue è quello che dico la sera prima, mentre qualcuno cerca il voucher nella posta.

Quanto è grande, e perché cambia tutto

Pompei non è un monumento con una fila davanti. È una città: quarantaquattro ettari di strade, case, botteghe e cortili, con il basolato originale sotto i piedi. Per vederla tutta servirebbero almeno due giornate piene, e quasi nessuno ce le ha. La permanenza media dentro il sito è di due o tre ore; i punti principali si coprono in circa quattro, se cammini con un’idea in testa.

Dopo di che si cammina e basta. Il caldo di luglio sale dalle pietre, i bagni sono lontani, e le gambe si arrendono molto prima della curiosità. La domanda utile quindi non è quanto riesco a vedere, ma cosa scelgo di vedere: ho messo i luoghi in ordine di priorità in cosa vedere a Pompei.

Il basolato di una strada di Pompei, irregolare e in pendenza
Il basolato di una strada di Pompei, irregolare e in pendenza

Biglietto o visita guidata

Questa è la decisione che pesa di più, e si prende prima di partire. Senza nessuno che te lo spieghi, gran parte di Pompei resta un muro bello: capisci l’Anfiteatro e il Foro, ma le insegne delle botteghe, i banconi delle taverne e le stanze delle case ti passano accanto senza dirti niente.

La visita guidata di due ore risolve proprio quello: gruppo di massimo dodici persone, una guida archeologa, gli auricolari per sentire anche stando in fondo, e si entra dal varco salta-fila. Il biglietto con audioguida fa l’opposto e lo fa bene: vale un giorno intero, l’audioguida esiste su app o in versione fisica in cinque lingue, e ti lascia fermare dove vuoi per quanto vuoi. Lo consiglio a chi a Pompei c’è già stato, a chi fotografa e a chi odia stare in fila indiana dietro a un ombrellino.

Poi c’è la terza strada, il tour privato con un archeologo: tre ore, solo il tuo gruppo, la parte occidentale della città con la Casa del Menandro e la Casa dei Vettii, nove lingue disponibili. È la più cara delle opzioni ed è anche quella con il voto più alto, perché puoi interrompere e chiedere. Se stai ancora oscillando fra le prime due, il confronto secco sta in guida o audioguida; se invece ti interessa la terza, guarda i tour privati.

Da quale ingresso entrare

Gli ingressi in funzione sono tre e non sono intercambiabili. Porta Marina è la scelta naturale se arrivi in treno, perché la stazione Pompei Scavi della Circumvesuviana Napoli–Sorrento è a pochi passi. Piazza Anfiteatro ti mette subito nella zona orientale, davanti all’anfiteatro romano più antico che si conosca. Piazza Esedra è il varco comodo per i gruppi ed è l’accesso consigliato all’Antiquarium.

Se vieni in auto, i parcheggi sorvegliati stanno vicino a Porta Marina e a Piazza Esedra, e nelle ore di punta si riempiono: prima delle dieci trovi posto, dopo è una lotteria. Quale varco conviene al tuo caso lo trovi in i tre ingressi di Pompei.

L’ingresso di Porta Marina agli Scavi di Pompei
L’ingresso di Porta Marina agli Scavi di Pompei

Il ritmo di una visita vera

Il parco apre alle nove tutto l’anno. Dal 15 ottobre al 14 marzo l’ultimo ingresso è alle 15:30 e si chiude alle 17:00; dal 16 marzo al 14 ottobre si entra fino alle 17:30 e si chiude alle 19:00. Il 25 dicembre e il primo gennaio è tutto chiuso.

In alta stagione la mattina appartiene alle escursioni delle navi da crociera, quindi nel pomeriggio si gira molto meglio. In inverno vale il contrario, perché il pomeriggio è corto: fa freddo e umido, ma il sito è libero come non lo vedi mai. I mesi che consiglio restano aprile e maggio, poi settembre e ottobre. Le stagioni per esteso stanno in quando visitare Pompei.

Dentro c’è un caffè vicino al Foro, acqua potabile e servizi igienici in vari punti. Portati una borraccia, che fuori dagli ingressi ci sono le fontanelle per riempirla. Zaini grandi e bagagli non entrano: il deposito commerciale sta vicino alla fermata Pompei Scavi. Dress code non ne esiste, ma il basolato è irregolare e sconnesso, quindi scarpe chiuse e comode e vestiti leggeri. Il resto in cosa portare.

Gli errori che vedo fare più spesso

Il primo è presentarsi senza biglietto un sabato di maggio. Nei giorni di punta i titoli si esauriscono e la fila alle biglietterie è lenta in un modo che nessuno si aspetta. Il secondo è sottovalutare il nome sul voucher: il biglietto è nominativo e con fascia oraria, e al controllo vogliono un documento che corrisponda, quindi non lo passi a tua cognata all’ultimo momento.

Il terzo è scegliere la prima domenica del mese perché si entra gratis e trovarsi mezza regione davanti. Succede, ed è una scelta legittima solo se parti presto e hai pazienza. Il quarto è incastrare Pompei, il Vesuvio ed Ercolano nello stesso pomeriggio: Ercolano si visita in un’ora e mezza o due e mezza ed è molto più tranquillo, ma va preso con calma e non alla fine di una giornata già lunga. Come metterli in fila lo spiego in Pompei o Ercolano.

Se devi decidere adesso

Prima visita, poche ore, voglia di capire quello che guardi: visita guidata di due ore. Ci sei già stato o vuoi il tuo ritmo: biglietto con audioguida, che dura tutto il giorno. Sei a Napoli senza mezzi e vuoi anche il cratere: la giornata combinata con il Vesuvio, che include il trasporto e rientra verso le cinque. Le sei opzioni una accanto all’altra stanno in tutte le visite.

Pronto a prenotare?

Se hai già deciso, la visita guidata da due ore è il punto di partenza più sensato per una prima volta: gruppo piccolo, salta-fila e una guida archeologa. Se preferisci muoverti da solo, guarda il biglietto con audioguida, oppure confronta tutte le opzioni.

Verifica disponibilità e prenota
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Domande frequenti

Da dove conviene cominciare la visita a Pompei?

Da Porta Marina se arrivi in treno: la stazione Pompei Scavi della Circumvesuviana è a pochi passi. Da Piazza Anfiteatro se vuoi partire dalla zona orientale. I dettagli sono nella pagina sugli ingressi di Pompei.

Quanto tempo devo mettere in conto?

Due o tre ore per una visita normale, quattro per vedere i punti principali senza correre. Per l’intero parco servirebbero due giornate. Ne parlo in quanto tempo serve per visitare Pompei.

Serve prenotare prima di andare?

Sì, soprattutto da maggio a settembre: il biglietto è nominativo, ha una fascia oraria e nei giorni di punta si esaurisce. Vedi prenotare in anticipo.

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