Serve un documento d’identità per entrare a Pompei?

Come funziona al varco
Il titolo d’ingresso riporta tre cose: chi sei, che giorno entri e in che fascia oraria. Al controllo confrontano il nome con il documento. Non è un formalismo che si può aggirare con uno screenshot: se il nome non torna, il problema è tuo e sei davanti al cancello con la fila dietro.
Se prenoti per altri
È il caso in cui vedo nascere più pasticci. Se compri per la famiglia o per un gruppo di amici, controlla a nome di chi risulta ogni titolo prima di partire, non la mattina stessa. Chi prenota una visita guidata trova di solito il ritrovo indicato dall’operatore, ma il documento serve lo stesso: le formule sono nelle visite guidate.
Dove si ritira
A Porta Marina o a Piazza Porta Marina Inferiore. Se arrivi in treno sei già lì, perché la stazione Pompei Scavi dista pochi passi (come arrivare); se entri da un altro varco, mettici in conto lo spostamento prima della tua fascia oraria (gli ingressi di Pompei).
Tieni il documento a portata di mano insieme al voucher, non in fondo allo zaino: la fila scorre meglio e ti eviti la scena di chi svuota la borsa sul tavolino.
Domande frequenti
Che documento serve per entrare agli scavi di Pompei?
Una carta d’identità o un passaporto intestato come il voucher, perché il biglietto è nominativo e riporta nome, giorno e fascia oraria.
Posso usare un biglietto intestato a un’altra persona?
No: al varco confrontano il nome sul titolo con il documento. Se prenoti per altri, verifica prima a nome di chi risulta ciascun biglietto, come spiego in prenotare in anticipo.
Serve il documento anche nei giorni gratuiti?
Sì, le regole del titolo d’ingresso non cambiano. Come funziona la prima domenica del mese te lo racconto in ingresso gratuito.